lunedì 14 dicembre 2015

LA VERA STORIA DI BABBO NATALE



Sfatiamo subito un falso mito: Babbo Natale non ha il vestito rosso e bianco.

NO..



Quello che visualizzate voi è l'immagine pubblicitaria che il colosso Coca Cola è riuscito a inserire nel vostro immaginario. 
Sono bravi, non c'è che dire, i messaggi subliminali li sanno usare bene.

Ma io, che sono "paraculata" e anche molto ambiziosa per nascita, gira che ti rigira, son riuscita a incontrare Santa Lucia (mi piace raccontarla così anzichè dire che sono stata miracolata..il TSO è il mio fedele e indispensabile spauracchio).






Santa Lucia non è molto contenta di essere stata soppiantata da un colosso siml Coca Cola dalla Galbani... e mi ha chiesto (proprio ieri che era il suo onomastico) di dire la Verità.
Ora, grandi e Piccini, mettetevi nei miei panni, e immaginate cosa avreste fatto se fosse stati al mio posto.
Da bravi grandi, "adulti", cresciuti, impegnati come siete a correre dietro alla Fretta (tanto lei è e sarà sempre più veloce di tutti, sennò non sarebbe la Fretta) probabilmente manco la avreste vista Santa Lucia, e se anche vi fosse capitato di incontrarLa, non l'avreste riconosciuta e avreste pensato di essere stanchi o stressati. E se anche aveste incontrato qualcuno che l'ha riconosciuta, non ve ne sareste accorti.
E se anche steste leggendo un articolo in cui una persona sostiene di averla incontrata, assumereste un tono di bonaria simpatia per l'artista pazzo/a, di pietosa accondiscendenza (o rabbia che nasce dalla non accettazione) per quella che nel vostro sonno chiamate  pazzia, ma non voglio fare l'elenco dei motivi per cui il genere umano perde la facoltà della Visione..
Da bravi Bambini invece,Santa Lucia l'avete incontrata chissà quante volte, ma siete rimasti vittime dell'educazione logico/cartesiana imperante..

(penso dunque sono. Cartesio)


 Se comunque i vostri figli dovessero aver in questo periodo un'irrefrenabile voglia di scolarsi lattine di Coca Cola, magari portateli in un bosco a vedere la natura che si addormenta, l'autunno che cede il posto all'Inverno, il Ciclo che annualmente si ripete sempre uguale e sempre diverso, l'attesa per il momento in cui il vecchio cede il posto al Nuovo (il giorno è il 21 Dicembre per l'esattezza, solstizio invernale per chi se lo fosse scordato, sapete, siamo sul Pianta Terra prima che in casa, in ufficio, alla tv o a fare shopping...sono giustificati solo coloro che fanno l'Amore, ma quello vero, loro possono anche essere al supermercato, ma non conviene...siamo una società dalla denuncia facile) invece che portarli di corsa al supermercato a comprare l'intera confezione natalizia dove c'è anche la Coca Cola che...toh, guarda caso in questo periodo è in offerta speciale... .



      
                    



(Solstizio invernale VISTO da varie angolazioni)

Ora, Santa Lucia si è davvero scocciata di stare con gli occhi nel piattino ad aspettare che qualcuno li prenda e inizi a Vedere la Realtà, anche perchè i bambini sono stati abituati a inorridire di fronte all'immagine horror di una donna con gli occhi nel piatto, accenno solo per antipatia personale che in altri tempi e in altri luoghi alle donne venivano cavati davvero gli occhi (per le IMMAGINI DELLE TORTURE DELLA "SANTA" INQUISIZIONE RIMANDO ALLA VOSTRA SCELTA PERSONALE. Potete spaziare da Lorenzo Lotto allo splatter, ad Arancia Meccanica se siete cinefili o andare direttamente al museo della Tortura, ce n'è uno ogni tre km come i distributori e i tabacchini, oppure mettete inquisizione su google e vi fate una carrellata di immagini di sofferenza inaudita..insomma, vedete voi, basta che vediate nel modo giusto  :) )

Per concludere voglio lanciare anch'io un MESSAGGIO DI SPERANZA a grandi e Piccini.
E' Natale e approfitto del fatto che sono tutti più buoni...poi lo dice anche la canzone: "A NATALE PUOI"...

Il Messaggio che POSSO (lo dice la pubblicità) lanciare è questo:

BABBO NATALE ESISTE. NON HA IL VESTITO ROSSO PERCHE' NON SI VEDE, QUELLO VERO E' INVISIBILE. TUTTI I BABBI NATALI CHE SI ARRAMPICANO SUI TERRAZZI, CHE GIRANO IN COPPIA PER LE STRADE LANCIANDO CARAMELLE SCHIFOSE, QUELLI CON LA BARBA ATTACCATA AGLI OCCHIALI DALL'ELASTICO, ECCO, TUTTI QUELLI SONO FINTI. 

BAMBINI ATTENZIONE!!!!!!!!! non ci credete MAI, neanche per sbaglio, neanche per fare un favore alla mamma che ci tiene tanto che voi ci crediate. No. Quelli sono FINTI, ed è giusto che diciate ai vostri genitori che non siete scemi, che siete nati nell'epoca della computer grafica e della realtà virtuale e che credere che quello sia babbo natale è  impossibile.

No, Babbo Natale, Santa Claus, Santa Lucia, San Nicola ecc ecc... sono tutti la stessa REALTA'. Quindi, onde evitare di rappresentarsi l'irrappresentabile, anche perchè è una contraddizione in termini, si potrebbe APRIRE ALLA MAGIA, del Natale prima e poi della Vita in generale.

"Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia". (Amleto: atto I, scena V)


Eugène Delacroix - Amleto e Orazio nel cimitero


venerdì 11 dicembre 2015

IL PROBLEMA DI INTEGRARE IL SESTO RAGGIO COSMICO






Il problema dell'integrazione del Sesto Raggio Cosmico è affar serio. E' una cosa che riguarda il genere umano in toto. 
Lo si ritrova ovunque, in ogni salsa: alchimia, esoterismo, Tarologia, angeologia, New age e affini...
Cosa siamo venuti a fare qui? Ma ve lo siete mai chiesto?
Chi non se l'è mai chiesto continuerà a non chiederselo. Chi se l'è chiesto non è messo meglio...alcuni, quando han capito si sono dileguati, trovabili solo dopo grandi ricerche e disposti a interagire pochissimo con gli altri esseri (anche perchè, non si sa mai chi ti può arrivare), altri cercano di barcamenarsi in qualche modo..ma non è facile. Altri hanno raggiunto una buona stabilità sul pianeta, e fanno del Bene senza volere niente in cambio...di solito non sono riconosciuti.
Poi c'è chi ha deciso di sacrificarsi e, complice un ego esaltatosi dall'ebbrezza di aver capito più degli altri, si è avviato al massacro...esistono Leggi che non si aggirano.

Gli artisti hanno un'arma in più e cioè quella che da sempre sono considerati "strani" e quindi anche se un artista a un certo punto, senza droghe, arriva a dire che esistono intelligenze superiori che cercano di aiutarci, mal che vada si prende la torta in faccia dell'incomprensione generale e il pubblico ludibrio...e la grandezza della torta in faccia è direttamente proporzionale alla popolarità dell'artista. In questo caso, non essere cagati da nessuno o quasi, è una protezione....

Questa era la premessa,adesso inserisco la testa nell'apposito spazio e mi accingo a prendere la mia torta in faccia (i bulloni dentro e i chiodi potete risparmiarveli, grazie):



Il quadro "pugno in un occhio" è un messaggio visivo che proviene dalla canalizzazione del sesto raggio cosmico.
A me è presa così. Altre persone materializzano oggetti. Altri si ritirano in zone impervie del mondo e vivono in uno stato di semi-civilizzazione, più puliti e lindi nella loro persona fisica di molti ricconi borghesi che non hanno più il tempo di lavarsi i piedi, presi come sono dalla follia di un sistema che sta inesorabilmente crollando, ma piu' credibili agli occhi della massa di pecore dormienti.
In fondo, quale credibilità potrebbe avere una persona che non ha nulla? un nullatenente? Agli occhi dei pecoroni dormienti, nessuna.
Potrebbe essere uno che si legge il Belzebù (per chi non lo sapesse, si rimanda a G.I.Gurdjieff e la Quarta Via) in un mese e che te lo spiega perfettamente come se fosse la cosa più ovvia del mondo, ma se non ha almeno una postapay, non è nessuno...figuriamoci se non ha neppure i soldi per pagarsi da mangiare!

Il Risveglio della coscienza riguarda tutti in questo XXI secolo ( il secolo dell'energia femminile, carta XXI del Tarot). Le donne sono più predisposte a integrare il sesto raggio, spero molte donne capiranno se dico che amare in questo periodo è diventato un LAVORO. Un lavoro anche pericoloso perchè si rischia di somatizzare ed entrare così nell'empireo della medicina allopatica che ti bombarda di sostanze di tutti i tipi per "curarti".

Consiglio: prima di arrivare alla sala operatoria(e ce ne vuole), cercate di volervi bene e fate qualcosa per riuscire a continuare ad amare in modo sempre più elevato, lo shiatzu, se fatto da persone valide (e con valide non intendo con un curriculum lungo 20 pagine) è una tecnica buonissima per vivere in salute.

In conclusione questo è il mio minuscolo contributo all'integrazione del Sesto Raggio Cosmico. E' e vuole essere un PUGNO IN UN OCCHIO, della stessa entità della torta in faccia che mi viene tirata. Ricordatevi che il primo che colpisce vince, quindi io ho colpito per prima!!!!!






venerdì 21 agosto 2015

SAN CRISTOFORO CINOCEFALO

                                                                   


Forse non tutti sanno che...San Cristoforo, patrono di Barga, è rappresentato in moltissime icone e affreschi bizantini con le fattezze di un cinocefalo.
Il cinocefalo è un essere dal corpo umano e la testa di cane.

                                                                   

Queste creature si trovano rappresentate in Africa settentrionale, in Persia, in India, in Messico.
Anubi è un esempio più che noto, ma potrei citare l'azteco Xolotl, i "monstruosa hominum genera" citati da S. Agostino nel De Civitate Dei (XVI, 8), gli Swamukha citati nei Purana indiani, i kynokephaloi greci di cui parla Esiodo, e la lista è ancora lunga.
                                                            
1)2) 3)
            1)San Cristoforo 
2) Xolotl 
3) Anubi

 Perchè troviamo questa simbologia presente in tradizioni e culture così distanti l'una dall'altra?
Interessante a questo punto capire che cosa accomuni queste immagini e in che modo dette caratteristiche si ritrovano in San Cristoforo.
La cosa più evidente nel cinocefalo è il fatto che un uomo venga rappresentato con la testa di cane.
Che cosa rappresenta il cane?
Da sempre simbolo di fedeltà, il cane è considerato "il migliore amico dell'uomo" a conferma che l'equazione uomo-cane ritorna anche sotto forma di proverbi o saggezza popolare.
Lasciando da parte, per non andare fuori tema, la spiegazione di episodi degenerati di cani rabbiosi che sbranano il padrone, possiamo affermare che il cane dona all'uomo in maniera leggera e semplice,  valori quali l'amore e la fedeltà. Come se il cane fosse sensibile a certe "frequenze". A conferma di questo è noto che i cani mordono chi ha paura, i cani "sentono" lo stato d'animo dell'uomo, il cane "sente" l'Amore.
I popoli hanno sempre saputo che vivere con un cane è terapeutico, molto prima della nascita della cosiddetta "pet terapy".
Nel mondo antico i cani erano i compagni fedeli dell'uomo non solo durante la vita ma anche nel regno dell'aldilà.
Ecco quindi divinità cinocefale con funzione psicopompa, una per tutte Anubi, il traghettatore delle anime.
Per proseguire in questo viaggio affascinante alla ricerca del legame profondo e meno evidente che unisce l'uomo al cane e riallacciarci all'iconografia "occulta" di San Cristoforo, ci rivolgiamo a un antichissimo libro di simboli: il Tarot di Marsiglia.
Una precisazione doverosa per tutti coloro che sono digiuni di questo argomento.
Il Tarot di Marsiglia ha origini antichissime e la sua simbologia affonda le radici negli scritti dei padri del deserto.
Durante l'Ottocento molti esoteristi hanno ridisegnato un proprio mazzo, inserendo e togliendo simboli a loro discrezione.
Il mazzo che viene preso in esame in questo articolo è quello restaurato Camoin-Jodorowsky. Chi fosse interessato può facilmente trovare in rete tutte le notizie per approfondirne lo studio, in questa sede mi limiterò solo a prendere ciò che serve ai fini dello studio circa la simbologia legata a San Cristoforo.

La figura del Matto nel Tarot di Marsiglia raffigura un uomo che, col sacco in spalla
cammina in direzione sinistra destra, guarda il alto ed è spinto da...un cane azzurro.
Il cane azzurro, nella logica con cui si esprime il Tarot (una logica che a noi figli di Cartesio
abituati alla difficoltà di ragionamenti iperlogici, può sembrare ingenua e infantile) è
semplicemente il cane del cielo. Essendo quest'ultimo azzurro e dovendosi avvalere solo di immagini
per spiegare concetti, il modo più immediato per rappresentare il cane del cielo era quello di farlo del colore del cielo!

                                                                   

Ma chi è il cane del cielo?
Esiste una costellazione chiamata "Canis Maior", la costellazione del cane maggiore, la cui stella più brillante è rappresentata da Sirio.
                     
                                                                       

Il Matto del Tarot, nel mandala CAMOIN a cui facciamo riferimento, rappresenta il pellegrino, colui che intraprende il grande viaggio della vita alla ricerca di se stesso.
E, sempre in riferimento al mandala, il viaggio del pellegrino si conclude nell'Arcano XXI, che guarda caso rappresenta tra le altre cose, Sirio.

                                                                     

Quindi il Matto, spinto dall'energia del cane, intraprende il suo viaggio verso Sirio.
Ma cosa significa in termini umani tutto ciò?
Significa che, chiunque avverta la necessità di effettuare una ricerca su se stesso e sul senso dell'esistenza, riceve l'impulso a farlo da un certo tipo di energia.
Fermiamoci un momento e, prima di proseguire, riassumiamo i concetti emersi fino ad ora.
1) esiste un equazione uomo-cane
") questa equazione è presente in moltissime religioni del pianeta
3)il cane rappresenta un exeplum per l'uomo di Amore e fedeltà
4)dal Tarot di Marsiglia apprendiamo che c'è una forza celeste legata al cane
5)esiste una costellazione chiamata cane maggiore
6)la stella più brillante della costellazione è Sirio
7)il Tarot di Marsiglia nel suo insieme rappresenta un pellegrinaggio verso Sirio

Possiamo quindi affermare che il cane, a livello simbolico, è legato all'energia proveninete da Sirio e che spinge l'uomo a intraprendere il pellegrinaggio della vita.
E San Cristoforo?
San Cristoforo, protettore dei pellegrini, unisce in sè le simbologie finora accennate: è cinocefalo, quindi ha a che fare con il cane e quindi con l'energia che proviene da Sirio.
A conferma di ciò ricordiamo che il santo viene festeggiato il 25 Luglio, periodo dell'anno in cui esplode la "canicola" e nel nostro emisfero è ben visibile la costellazione del Cane Maggiore e Sirio!
Quindi San Cristoforo protegge tutti coloro che iniziano il pellegrinaggio della vita, un'iscrizione latina recita:

"Cristophorum videas, postea tutus eas"

La funzione psicopompa di traghettatore lo rende vicino per significato ad Anubi, quest'ultimo accompagna le anime durante l'ultimo pellegrinaggio, a meno che non si voglia prendere in considerazione l'ipotesi che esistano vari tipi di morte, ma questo è un altro discorso che ci porterebbe troppo lontani dal nostro articolo.


venerdì 20 febbraio 2015

ASCOLTARE CON IL CUORE



Il tuo cuore è pronto a rispondere alla verità e può connettersi solo alla verità; ricorda,
non risponde mai a ciò che è falso. Di fronte alla falsità rimane silenzioso, insensibile, non ne è toccato né può risvegliarsi. Con la verità il cuore inizia a danzare, a cantare, come se il sole sorgesse improvvisamente nella notte buia, che scompare, come se gli uccelli si mettessero a cinguettare, i fiori di loto sbocciassero, come se tutta la terra si risvegliasse.

Osho, The Dhammapada: The way of the Buddha, Vol.7 # 9





Molte persone vengono da me e dicono, “Come si fa a distinguere qual è la voce della mente
e qual è la voce del cuore?” Ora come ora è difficile distinguere: prima devi pulire la mente. 
La voce del cuore è molto silenziosa e molto sottile. La voce della mente è molto rumorosa: 
continua a gridare cose.

 Il cuore sussurra.



La mente urla.


             
               


Tuo padre con te gridava. Tua madre con te gridava. Gli insegnanti a scuola gridavano. La mente urla. Il divino parla sottovoce. Al più presto questo urlare dovrà finire... Hanno messo la loro voce dentro di te quando eri così piccolo che ora sembra sia la voce del tuo cuore.

Osho, A Sudden Clash of Thunder, # 7






sabato 6 dicembre 2014

ORIZZONTALI SON TUTTE UGUALI





Siamo nel 1866 e il pittore realista Gustave Courbet riceve dal diplomatico turco Khalil-Bey, la commissione di eseguire un dipinto erotico. 
Nasce così, su commissione, uno dei dipinti a mio avviso più significativi dell'ottocento e non solo...
Il quadro è un sesso femminile, punto. Mail titolo è esplosivo: L'origine del mondo. Non riesco a trovare modo più poetico, rispettoso, sacro, per definire l'essenza della donna.

(Gustave Courbet, L'origine du monde, 1866, Louvre)

Non c'è niente di banale, niente di scontato, niente di pornografico in questo quadro.
Questa è la porta d'ingresso da cui tutti siamo passati per entrare in questa dimensione, questa è l'origine, ed è femmina.
E' bello che questo riconoscimento venga da un uomo, che venga dall'altra parte.
Mi viene spontanea una riflessione, di fronte a questo quadro.
Fu commissionato per entrare in una collezione di cui facevano parte, tra gli altri, "Il bagno turco" di Ingres, e il "Sonno" sempre di Courbet.


Courbet, Il sonno.

Ingres, il bagno turco.















Una collezione erotica...all'epoca non c'era internet. All'epoca la donna era relegata in un ruolo subalterno, non godeva dei diritti di cui gode ora, non aveva la libertà che ha ora, le lotte femministe erano ancora lontane. La donna non era rispettata, in una società maschilista come quella. Allora, mi chiedo, com'è possibile che da una mentalità del genere, nascano tali visioni sulla natura femminile?
La società maschilista dell'ottocento ci lascia un quadro come l'Origine del mondo, nel quale viene riconosciuta la potenza e la divinità della femmina, la divinità!!
Ci lascia quadri di amori saffici in cui emerge morbidezza, poesia. Ci lascia immagini di bagni turchi che trasudano erotismo ma mai pornografia, dove c'è rispetto per il corpo e per la natura della femmina, dove la donna è bella ed è rappresentata in tutta la sua potenza naturale.

La nostra società cosa ci lascia della donna? 
La prima cosa che mi viene in mente è una pubblicità che vidi nella vetrina di una farmacia. Mi viene in mente perchè fu ripreso proprio un quadro dello stesso Courbet, che rappresentava una bagnante, giunonica, realistica, e accanto veniva messa l'immagine di una barbie, di gomma, finta, perfetta, senza un filo di cellulite.



 La casa farmaceutica produttrice della crema voleva dimostrare l'efficacia del loro prodotto...ma perchè non mettere allora l'immagine di una scultura del Canova? 
No. Perchè anche le Tre Grazie del Canova non sono perfette! Nemmeno l'ideale di perfezione classico va bene, mantiene ancora qualcosa di umano sebbene per definizione tenda a cercare la perfezione assoluta che in natura non esiste. 



La barbie invece è perfetta, e allora vai con le creme, vai con la chirurgia plastica, vai coi mostri di gomma...ma questo è un vecchio discorso, tristemente e inutilmente inflazionato.



La cosa che mi colpisce è che, dopo tutte le lotte che sono state fatte, dopo le manifestazioni di piazza all'urlo di "la fica è mia, me la gestisco io", ci ritroviamo in una società che pubblicizza la donna come oggetto plastificato in gomma pronto per l'uso. 
Che visione c'è oggi della donna?
Una visione sessuale, la donna liberata si è trasformata da divinità sacra che dona la vita a corpo da usare per godere, da scegliere comodamente seduti a casa propria su un catalogo. Ce n'è per tutti i gusti in commercio. 
La donna è diventata una porta in cui entrare per trovare un pò di divertimento, pace, oblio o semplicemente per scaricare una tensione. 
Oppure, quando è particolarmente abile, la donna può ambire il passaggio dal calendario al Parlamento, quella è la strada maestra per far carriera.
Certo, non è sempre così, ci sono donne che riescono a raggiungere realizzazione e indipendenza senza dover ricorrere a chirurgie estetiche, calendari porno, prestazioni private, festini in maschera ecc...ma non se sa niente, quelle non fanno immagine, quelle non sono un esempio, quelle non si vedono.
C'è qualcosa che non torna in tutto questo, mi pare di un ovvio desolante.

martedì 18 novembre 2014

AMNIOS






“ ...E’ ora così densa di quei fantasmi l’aria,
che nessuno sa più come evitarli.
Se un giorno mai di limpida ragione ci sorride,
la notte nella trama dei suoi sogni ci chiude.
Un uccello gracchia. Che gracchia? Sciagura.
Persi mattina e sera nelle reti della superstizione
segni, apparizioni, ammonimenti..
E, spauriti, si rimane soli.
La porta cigola e nessuno viene avanti.”

J. W. Goethe, Faust



Certamente l'inconscio ci domina, che lo sappiamo o no.
Se non ne siamo coscienti, viviamo nell'illusione di essere padroni dei nostri gusti, delle nostre simpatie e antipatie. Il cervello ci aiuta dandoci delle spiegazioni razionali e convincenti, tanto più convincenti quanto più siamo intelligenti.
Quando diciamo: mi piace per questo motivo e per quello, non mi piace per quello e per quell'altro l'altro.
Io penso, io voglio, io faccio...io, io, io...ma io chi?
Io che oggi provo amore per te, domani potrei odiarti con tutte le mie forze e magari chissà, anche ucciderti.
L'inconscio, questo mare oscuro e gonfio che si nasconde dietro alla "normalità" e più sei normale e più l'inconscio si gonfia, si alimenta e prende potere.
Poi capita di andare a letto e fare un sogno che ci sconvolge. ci svegliamo turbati, profondamente scossi, umorali...ma per "fortuna"c'è un solco già scavato da secoli dentro al quale crediamo di avere libertà di movimento. e invece siamo come pecore.
Ogni volta che si affaccia alla coscienza qualcosa di assolutamente inaccettabile scattano meccanicamente tutti degli stratagemmi di rimozione volti a ributtare nel mare oscuro della psiche l'istanza indesiderata. E così si tira avanti, senza sapere che siamo seduti su una pentola a pressione che potrebbe scoppiare da un momento all'altro.
A meno che...a meno che non riconosciamo all'inconscio delle possibilità del tutto precluse alla coscienza.
Dobbiamo fare come Giona nella balena, farci inghiottire completamente dal mostro e, una volta dentro, confrontarci con lui.
Ma certe cose non si decidono a tavolino, non è che uno alla mattina si sveglia e decide di "affrontare il mostro". Anche perchè prima bisogna rendersi conto della sua presenza, e questo non è per niente facile.
L'energia psichica è piena di pretese e vuole essere incanalata in un modo preciso e solo in quello, e questo modo cambia a seconda degli individui, ognuno ha il suo e, qui sta il dramma, non è facile capire quale sia.
"naturam si sequemur ducem, numquam aberrabimus".


martedì 12 agosto 2014

LA VERA STORIA DELLA GATTA PALLA


















(Dedicato alla mia gatta, sgraziata, tonda e col pelo ispido. Così strana da non sembrare neppure un gatto. Non ho mai più avuto un animale tanto particolare.)